Libri di Storia

La seconda guerra mondiale, uno sbaglio clamoroso

Sparare a zero su Mussolini dopo la disfatta della seconda guerra mondiale è facilissimo. Si può dire tutto il male di lui e del fascismo senza pericolo di denunce per calunnia, anzi: non se ne può proprio parlare bene perchè è reato (apologia di fascismo).

L'entrata in guerra dell'Italia è stata un evento dalle conseguenze funeste, uno sbaglio clamoroso, e non c'è dubbio che lo sia stato. Ma Mussolini fu davvero così stupido da commettere consapevolmente uno sbaglio di quella portata ? E tutti quelli che lo hanno acclamato, praticamente tutti, furono davvero così stupidi a credere in lui ?

Io sono nato nel dopoguerra, quindi non ho vissuto l'epoca di cui vado a parlare, ma fin da ragazzo mi sono sempre chiesto come fosse stato possibile commettere lo sbaglio di cui stiamo parlando. Non era prevedibile che sarebbe andata a finire così ? Sembra proprio di no, che non fosse prevedibile. Gli unici che non sarebbero entrati in guerra al posto di Mussolini sarebbero stati solo quelli che la guerra non l'avrebbero ammessa per principio, una ristretta minoranza di persone dotata di forti principi morali, non certo Mussolini che postponeva la morale alla ragion di stato.

Per comprendere come e perchè sia stato possibile per Mussolini prendere la fatale decisione molti anni fa iniziai a comprare dei libri storici ed a leggerli. Ed oggi, dopo averne letti oltre un centinaio, credo di aver ottenuto sufficienti risposte alla mia domanda. A formare le mie opinioni, poi, ha contribuito moltissimo la mia raccolta di "Storia Illustrata", l'eccellente rivista mensile su cui hanno scritto grandi storiografi, rivista che purtroppo ha cessato le pubblicazioni nel 2002.

In questo sito vado a fare la recensione dei miei libri di storia, perchè sono libri che meritano grande attenzione e spero che quante più persone possano leggerli ed apprendere quello che questi libri possono insegnare: innanzitutto la tolleranza e possibilmente la fratellanza.

Come si arrivò al disastro

La migliore spiegazione è fornita nell'ottimo libro Mussolini, l'uomo della Provvidenza (di Arrigo Petacco) di cui faccio una estrema sintesi nella mia scheda di recensione. In questo paragrafo vorrei solo sottolineare che la parte preponderante del progressivo scivolamento verso il disastro trova le fondamenta nell'uso spregiudicato dell'informazione effettuato massicciamente da Joseph Goebbels. La propaganda nazista ha influenzato la volontà di milioni e milioni di persone (e, purtroppo, anche di Mussolini che credeva troppo nelle possibilità dei nazisti).

L'orchestrazione perfetta dell'informazione pilotata, delle menzogne e delle censure ha entusiasmato le folle e mosso gli eserciti. Fino all'ultimo. Si pensi che ancora agli inizi del 1945, quando lo sfacelo irreversibile era ormai evidente, tanta gente credeva ancora nelle armi segrete di Hitler che presto avrebbero capovolto la situazione a favore della Germania. Che la gente ci credesse per dabbenaggine o disperazione non lo so, ma ci credevano.

Ho voluto parlare del ruolo della propaganda nel disastro per citare una delle lezioni della storia che è sempre attuale: la lezione è che ognuno di noi deve essere consapevole che ieri come oggi, e come domani, coloro che gestiscono l'informazione hanno il potere di pilotare le masse e di indirizzare il corso della storia. Io lo so, ragiono con la testa mia e per quel che posso cerco di non farmi imbrogliare. Vi invito a fare altrettanto !